Il bimestrale di informazione culturale e di intrattenimento che dedica le proprie pagine alla società, al costume, ai libri, alla musica, al teatro, al sesso raffigurandoli, spesso ironicamente, attraverso fresche illustrazioni; con il suo formato quadrato cm. 28x28 è insolito ma decisamente originale, comodo da leggere e da portarsi in tasca o in borsa; viene distribuito, a tutt'oggi, a Palermo e a Roma e ambisce ad essere presente in altre città d'Italia.
Alle 20,15 andrà in scena Glass Strings
GLASS STRINGS
PERFORMANCE BUTOH di e con ANNA COSTANTINO ED ANTONIO LETO
con la supervisione di Sayoko Onishi
Musiche scelte da Antonio Leto ed Anna Costantino.
Video Performance: Rosanna Costantino
Collaborazione artistica e documentazione video Marilena Macaluso
Costumi ideati da Antonio Leto ed Anna Costantino
Foto di scena Luciana Macaluso
Brani di Antonio Leto “Glass Strings”, Frederick Chopin “Notturno in Do#min”, Antonio Leto “Cold Flames”, Diamanda Galas “Baby's Insane”, Johann Strauss “Blu Danube”.
Glass Strings - Le corde di vetro fragili, trasparenti, che vibrano suonando una volta sola prima di rompersi. La nascita, il tempo. Il cammino della vita. La molteplice natura dell'essere. La materia di cui siamo composti variabile ed ondulatoria. Le connessioni invisibili, impalpabili e fragili che uniscono tutte le entità che arriveranno o sono già arrivate e per le quali non è possibile ipotizzare un cammino unico. Il mezzo espressivo è il Butoh. Una forma di espressione corporea nata negli anni '50 nel Giappone del dopo-guerra post-nucleare, ormai diffusasi come un virus in tutto il mondo e caratterizzata da una grande capacità di contaminazione transculturale dovuta, tra l'altro, alla genialità dei fondatori Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata ed alla sua intrinseca rivoluzionaria ridefinizione di alcune frontiere corporee e psicologiche nonchè di alcune categorie tipiche del pensiero occidentale. I brani di musica concreta “Glass Strings” e “Cold Flames” sono stati composti appositamente per questa performance.
Anna Costantino psicologa e danzatrice diplomata presso l'Accademia Internazionale di Butoh di Sayoko Onishi ha partecipato a varie performance di danza butoh. Ha analizzato la danza butoh da un punto di vista psicologico nella sua tesi di laurea ed è attiva nel campo dell'ipnoterapia e della psicologia infantile. Ha preso parte come danzatrice solista alle coreografie di Sayoko Onishi. Ha presentato diversi soli in italia ed all'estero utilizzando la tecnica butoh per interagire con varie forme di espressione artistica. Continua un suo percorso di studio e ricerca personale nella pratica del butoh seguendo gli insegnamenti della maestra Sayoko Onishi.
Antonio Leto musicista e danzatore diplomato presso l'Accademia Internazionale di Butoh ha preso parte a varie coreografie di Sayoko Onishi come danzatore solista, ha composto e curato le musiche per cortometraggi, spettacoli teatrali e di animazione e performance di danza butoh presentati in vari festival nazionali ed internazionali. Collabora con danzatori e musicisti dando vita a performance di teatro corporeo di carattere estemporaneo ed interagendo con installazioni, paesaggi sonori artificiali, contesti urbani. Da anni si dedica al butoh come esperienza quotidiana di ricerca personale sotto la guida della maestra Sayoko Onishi.



