Butoh Institute of the South
Metodo
Palermo • in presenza • progressione tecnica + immagini operative
Il metodo consiste in un dispositivo di pratica: qualità del gesto, lavoro sul peso, modulazione del tempo, immagini operative (butoh-fu) e composizione essenziale. Non si tratta di “passi” codificati, ma stati e trasformazioni costruiti con precisione.
Per info e accesso: WhatsApp / Email dalla pagina Institute.
I pilastri del lavoro
Il metodo è strutturato per creare presenza e specificità: ogni elemento viene allenato, osservato, ripetuto e integrato.
1) Presenza & tono
Disponibilità del corpo: appoggi, centro, micro-regolazioni, respirazione, silenzio operativo.
2) Peso & gravità
Trasferimenti, caduta controllata, sospensione, attrito. Il peso come linguaggio.
3) Tempo & intensità
Lentezza sostenuta, accelerazioni puntuali, continuità. Precisione senza rigidità.
4) Immagini operative (Butoh-fu)
Immagini come comandi di qualità (non narrazione): generano stati e trasformazioni.
5) Composizione essenziale
Partiture brevi, variazioni, ripetizione. Forma leggibile e replicabile.
6) Relazione & sguardo
Spazio, direzione, distanza, ritmo relazionale. L’attenzione come “campo”.
Se vuoi entrare nel percorso completo: vai a /institute.
Struttura tipica di una sessione
Preparazione (10–15’)
- radicamento + mobilità mirata
- attivazione del centro
- respiro: ritmo e modulazione
Tecnica (20–30’)
- camminate: peso, attrito, direzione
- transizioni: livelli, arresti, ripartenze
- catene: qualità (pieno/vuoto, duro/morbido)
Immagini operative (20–30’)
- stati guidati (task)
- vincoli per generare specificità
- ripetizioni con variazioni controllate
Composizione (10–20’)
- micro-partitura (1–3’)
- scelte: inizio/fine, pause, ritmo
- feedback essenziale + iterazione
Date, orari e sede: /institute/calendario.
Cosa ottieni (in modo osservabile)
- stabilità e controllo del peso (appoggio, trasferimenti, arresti)
- gestione del tempo scenico (lentezza sostenuta, accelerazioni pulite)
- qualità del gesto (densità, continuità, intenzione)
- uso dell’immagine come strumento (non “interpretazione”)
- creazione di micro-partiture replicabili
Per accedere al percorso (anche se sei alla prima esperienza): richiedi accesso.
Per chi è
Il lavoro è progressivo e adatto anche a chi è alla prima esperienza. È utile per danzatori, attori, performer, educatori del movimento e per chi cerca una pratica rigorosa sulla presenza e sulla trasformazione.
Se vuoi capire come iniziare: leggi le FAQ.
FAQ rapide
Serve esperienza per partecipare?
No. Si parte da basi tecniche e qualità fondamentali, con progressione.
È più danza o teatro?
È un training performativo: corpo, tempo e composizione. L’esito può essere scenico, ma la pratica è tecnica.
Come si accede?
Vai su /institute e contattami via WhatsApp o email: ti mando programma e disponibilità.
Prossimo passo
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